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...la democrazia è una pratica estremamente complessa,
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Che il Belpaese si stia trasformando in un formaggio coi buchi?
venerdì, 28 marzo 2008
Contro l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti
Dal Quotidiano.net

Il comico genovese Beppe Grillo lancia la sua ultima sfida dal suo blog:
''Il 25 aprile si firmerà per un referendum in tre punti per una libera informazione in un libero Stato. Il primo punto sara' l'abrogazione della legge 66/1963, perche' l'accesso alla professione di giornalista e il suo esercizio siano liberi da vincoli burocratici e corporativi di sorta''. In preparazione il secondo Vaffa Day, questa volta sull'informazione, fissato appunto il 25 aprile.

''L'informazione e' libera e l'Ordine dei giornalisti - sostiene il comico - limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore''.

QUI  invece potete leggere direttamente il post di Beppe Grillo a proposito.

Ora, io vorrei esprimere solo un parere da addetta ai lavori.

Innanzitutto l'ordine dei giornalisti che per brevitas chiamerò ODG, è previsto dalla legge inoltre NON è stato istituito in epoca fascista come distorsivamente lascia credere, anzi,

nel 1908 avviene in Italia il primo riconoscimento giuridico della professione e la nascita del primo embrione di albo: la legge n. 406 del 9 luglio
, infatti, concede, ai giornalisti 8 scontrini ferroviari con la riduzione del 75% sulle tariffe. E lo concede a coloro che "fanno del giornalismo la professione abituale, unica e retribuita".
Sempre questa legge prevede la costituzione di un'apposita commissione presso le Ferrovie dello Stato con lo scopo di compilare l'elenco de direttori, dei redattori e dei corrispondenti di quotidiani ai quali concedere gli scontrini.

L'albo viene poi recepito in sede contrattuale nel marzo del 1925 quando fra la Federazione della Stampa e gli editori fu firmato un accordo che prevedeva la costituzione presso ciascuna Associazione regionale di un comitato paritetico giornalisti - editori per la compilazione dell'albo locale. Al centro venne costituito un comitato d'appello per giudicare sui ricorsi avverso l'esclusione dagli albi locali. Nel contratto stipulato poi il 14 luglio del '25, si affermava che dovevano considerarsi "giornalisti professionisti coloro che da almeno 18 mesi facciano del giornalismo la professione unica retribuita".

Sempre nel '25, e precisamente a dicembre, con la legge n. 2307, fu istituito l'Ordine dei Giornalisti avente le sue sedi nelle città dove esisteva la Corte d'Appello. L'Ordine avrebbe dovuto formare gli albi locali e solo agli iscritti sarebbe stato consentito di esercitare la professione.

Che succede con il fascismo? L'albo è lo strumento del dittatore cattivo che dispone i giornalisti ipnotizzati in fila per due?

No. Avvenne che nel febbraio del '28 un Regio decreto - ignorando la precedente legge - dette norme soltanto per "l'istituzione dell'albo professionale dei giornalisti".

Ciò è facilmente spiegabile: nel '26 era stato infatti istituito il sistema del "Sindacato unico di diritto pubblico" per tutte le categorie dei professionisti. Con questo sistema venivano mantenuti in vita - con forti limitazioni - gli ordini già esistenti. Gli altri come l'Ordine dei Giornalisti, furono invece bloccati.

Che Einaudi e Berlinguer (così prosegue Grillo), personaggi che io ammiro profondamente,  non condividessero l'ordine, è una posizione legittima quanto quella di chi invece ne apprezza l'operato.

A che serve l'ordine dei giornalisti?

Soprattutto a garanzia della pubblica opinione e del lettore che è il destinatario dell'informazione. Inosomma come esiste l'ordine dei medici, degli avvocati e dei farmacisti l'iscrizione del professionista all'albo è una certificazione di professionalità.


Quindi io per esempio chiederei piuttosto la chiusura delle scuole di giornalismo che a corso ultimato attribuiscono aggratis un tesserino che perde di significato in quanto il mestiere del giornalismo si impara attraverso una faticosa e spesso non retribuita gavetta la quale consente di acquisire l'esperienza necessaria a poter in seguito affrontare la stesura di pezzi complessi e inerenti una molteplicità di temi.

 Queste scuole come il SuorOrsola Benincasa di Napoli privilegiano logiche clientelari:

 
"l'amico mio fa lo stage al corriere del mezzogiorno, mentre mio fratello lo sistemiamo al al Mattino dove c'è mio cugino che gli da' una mano..etcetc".

Altrimenti, aboliamo anche l'ordine dei medici, dei dentisti e degli avvocati, tanto oggigiorno tutti si sentono in grado di fare tutto, Grillo fa il giornalista, io mi faccio fare un'otturazione dalla venditrice ambulante o un'operazione al cuore dal portiere che ha comprato tutti i volumi dell'enciclopedia medica del corriere della sera.

Vorrei inoltre ricordare la vicenda di Mazza del tg2:

alcuni affiliati ai meet up hanno inviato una sacrosanta (dal mio punto di vista) lettera al Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca per chiedere di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del Direttore del TG2 Mauro Mazza.

Questo il testo della lettera:

Al Presidente Ordine dei Giornalisti Dott. Lorenzo Del Boca
Le scrivo per chiederLe di prendere provvedimenti disciplinari, dalla censura all'espulsione dall'Ordine, nei confronti del Giornalista Mauro Mazza, direttore della Testata Giornalistica di RAI 2 per i seguenti motivi: -

- PROCURATO ALLARME: Nell'editoriale di oggi, mercoledì 19 settembre 2007, andato in onda alle ore 13.00, usava 4 minuti di servizio pubblico per paventare il rischio che un pacifico e non violento movimento di cittadini indignato verso l'attuale classe politica italiana possa "premere il grilletto e qualche volta uccidere". Tale affermazione non è supportata da nessun dato reale ma è solo una sua forzata e discriminatoria interpretazione dei fatti.

- VIOLAZIONE DELLA CARTA DEI DOVERI DEL GIORNALISTA: Il suddetto Mauro Mazza dirige un telegiornale pubblico, è pagato dai cittadini e ancor più di ogni altro giornalista è tenuto a rispettare la Carta dei doveri del Giornalista del 1993 che alla voce PRINCIPI così recita : "Il giornalista non deve omettere fatti o dettagli essenziali alla completa ricostruzione dell'avvenimento. Non deve travisare, né forzare il contenuto degli articoli o delle notizie" ed alla voce RESPONSABILITA' "Il giornalista non può discriminare nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche".


Giustissimo ci mancherebbe.

Tuttavia ignorando che l'Ordine ha (come tutti gli Ordini professionali)  meccanismi di disciplinari interni e che quindi il giornalista sprovveduto è stato abbondantemente richiamato,

poichè alla gente serve la gogna pubblica e l'esemplarità della punizione nella piazza del mercato (d'altronde anche Robespierre instaurò il terrore, ben peggiore perchè patinato di una giustizia alla prova dei fatti inesistente) insistono sul fatto che debba essere radiato dall'albo etc..

Giunge la risposta assa equilibrata (a parer mio) dell'ordine dei giornalisti:

E' uno "strano paese" quello in cui un comico può coprire di improperi chi gli capita a tiro mentre se "un giornalista (mettiamo Mauro Mazza) ritiene che queste manifestazioni siano eccessive, al punto da poter diventare pericolose, scatta il desiderio di tappargli la bocca su questo argomento e su tutti gli altri, posto che alcuni pretendono addirittura la sua radiazione": lo dicono il Presidente Lorenzo Del Boca ed il Segretario Enzo Iacopino del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, comunicando di aver ricevuto "alcune segnalazioni-esposto a proposito dell'editoriale del direttore del Tg2 Mauro Mazza nei confronti del quale vengono chieste 'sanzioni esemplari'".

Mazza nell'editoriale definiva Grillo "apprendista stregone" equiparandolo ai cattivi maestri che spingevano qualcuno a premere il grilletto contro giornalisti, magistrati ecc. Del Boca e Jacopino hanno provveduto a girare i documenti al Consiglio dell'Ordine del Lazio che, spiega una nota, "territorialmente, è competente per esaminare la materia e decidere nel merito", ma si sono riservati un "sommesso commento".

 "Strano Paese, il nostro... - dicono - Un signore (che, questa volta, si chiama Beppe Grillo) va in piazza e copre di improperi chi capita a tiro della sua verve goliardica. Viviamo in una società dove le libertà sono sacre, per carità. Dunque, l'affermazione che il presidente del Consiglio é l'Alzhaimer deve essere accolta come espressione del pensiero che la Costituzione garantisce.

E, se appare esagerata, la si giustifica con il fatto che a dirlo è stato un comico, protetto dal diritto di satira che rappresenta un'ulteriore guarentigia".


Diversa la situazione per il giornalista: "Le libertà, in questo caso, valgono meno e il sacrosanto diritto di espressione dovrebbe trovare un limite nella censura.
 I giornalisti - sottolineano -sono titolari di una grande e grave responsabilità perché devono essere rispettosi dei fatti, pacati nei commenti, equilibrati nei giudizi e attenti a non urtare suscettibilità. Non necessariamente devono assecondare la piazza"
.

Alcuni proprio nel forum del meet up hanno obbiettato che Mazza si è servito del servizio pubblico pagato col canone e qui rispondo in maniera limpida e semplice:

che il signor mazza ha sicuramente avuto dei provvedimenti disciplinari e che l'episodio sulla stessa rai plurale ed aperta ci sono stati infiniti programmi, dibattiti e tutti i telegiornali hanno riportato la risposta di Beppe Grillo alle sconsiderate dichiarazioni di Mazza garentendo il massimo del contraddittorio.

La domanda è allora un'altra.

 I Grillini hanno chiesto perentoriamente la radiazione dall'albo e la punizione esemplare e naturalmente il desiderio di sangue è rimasto inappagato perchè pur cadendo nell' ingiustificabile irrazionalismo del momento, Mazza, humano est e resta un professionista che lavora al tg2, sempre tenendo presente che politici, colleghi giornalisti e insigni giuristi (tra i quali sartori) l'hanno smentito pubblicamente e nella stessa Rai.

Chi veramente vuole imporre la sua informazione? chi si ritiene depositario assoluto di UNA  et VERAVERA informazione, sia altrettanto LIBERA?
informazione? Chi dice infine che questa
Scritto da: Oulipop alle ore 11:37 | link | commenti (7) | Categoria: democrazia cosa è, la colonna dei cattivi, quando il diritto va a rovescio
giovedì, 13 marzo 2008
Le elezioni. BuonGiorgio Italia

LE ELEZIONI (1976)

Scritto da: Oulipop alle ore 21:55 | link | commenti (2) | Categoria: democrazia cosa è
mercoledì, 12 marzo 2008
La situazione televisiva è Gravina
NOTIZIA DI STUDIO APERTO:

Domani l'automobilista che solo un anno fa investì ed uccide quttro ragazzini ad ascoli piceno tornerà in aula e la sua pena rischia di essere ridotta.


"Papà vittima del rom assassino",  è invece il sottotitolo all'apposito servizio 

Non credo che risponda ai canoni di un giornalismo corretto (e non dico imparziale) quello di vedere e soprattutto far vedere la possibilità legale di un patteggiamento come un pericolo per la riprovevolezza morale di una condotta che oggettivamente disciplinata dal diritto.

Eppure questo sentimentalismo mediatico generalizzato che ci fa chiamare i due bambini non "Francesco e Salvatore" con quel distacco che dovrebbe restituire dignità al dolore, ma Ciccio e Tore  con una familiarità che manifesta solo una diffusa morbosità per i particolari autoptici del resto già trapelati con la anti-cattolica riesumazione di Padre Pio..(da parte si badi di quello stesso plebaglia da arena gladiatoria che plaude alla scarcerazione del padre);

oppure che invoglia e fomenta l'ondata giustizialista che ha costretto Veltroni a  correre  con l'Italia dei Valori per  usufruire  in campagna elettorale del voto degli ingenui grillini...

oppure di quel triste connubio del Gatto e la Volpe che per una stolta concorrenza nel bassifondo hanno impedito che importanti processi come quello di Garlasco, oppure della Franzoni si risolvessero....

Diciamocelo in Italia la situazione televisiva  è  Gravina..

Scritto da: Oulipop alle ore 18:03 | link | commenti | Categoria: perchè amo tonio cartonio
venerdì, 07 marzo 2008
Dalla Campania Felix alla Campania Fetix, precisazioni storiografiche

Dispaccio ANSA 

ROMA, 3 MAR - Le ecoballe di rifiuti prodotti dai Cdr campani, che eco non sono e che non rispondono ai requisiti richiesti dalla normativa, potranno essere bruciate nel termovalorizzatore di Acerra. E' quanto stabilito in un'ordinanza firmata dal presidente del Consiglio Romano Prodi, datata 20 febbraio e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di venerdi'. In pratica, dunque, le ecoballe stoccate nella regione, prodotte con materiali di qualita' diversa da quella prevista dalle norme, potranno finire nel nuovo termovalorizzatore dove, invece, avrebbero dovuto essere bruciate ecoballe con determinate caratteristiche legate al potere calorifero. ''Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato di emergenza - si legge all'articolo 4 dell'ordinanza - in particolare per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell'impianto di termodistruzione di Acerra, e' autorizzato il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai codici Cer 191212, 190501 e 190503 (rispettivamente le ecoballe campane, la frazione organica non stabilizzata, ossia l'ex fos, e il compost fuori specifica, ndr) presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti gia' fissati nel provvedimento di autorizzazione''.(ANSA). GUI

Non credo che a certe aberrazioni possano far seguito commenti ulteriori rispetto a questi

Tuttavia mi sia consentita una considerazione che intende cambiare talune diciture dei libri di geografia e storia:


                                                  Dalla Campania Felix...

 


Campania Felix

Autore: Georg Hoefnagel o Hufnagel (Anversa, 1542 – Vienna, 9 settembre 1600) è stato un pittore, cartografo ed illustratore fiammingo.

 

                                                      ...Alla Campania Fetix

 


Campania Fetix

Autore. Bassolino e Dintorni (anni '90 ad oggi purtroppo)

Scritto da: Oulipop alle ore 12:15 | link | commenti (3) | Categoria: la colonna dei cattivi, quando il diritto va a rovescio
giovedì, 06 marzo 2008
Paolo Calabresi si finge Jospeh Nicolosi
Un video terribilmente esplicativo delle "teorie riparative dell'omosessualità" e soprattutto di come possa essere pericoloso questo Veltrusconismo cattolaico per le influenze sulle politiche sociali che non figurano in alcun programma tranne che in quello della Sinistra Arcobaleno.

Scritto da: Oulipop alle ore 14:06 | link | commenti | Categoria: god save the queer, habemus pappam